Regolamento UE sugli Imballaggi e sui Rifiuti da Imballaggio (PPWR)
Dal 12 agosto 2026 il nuovo Regolamento UE sugli imballaggi è entrato pienamente in vigore, introducendo nuovi obblighi e requisiti per gli operatori della filiera. Comprendere il quadro normativo e pianificare per tempo le azioni necessarie è fondamentale per garantire la conformità.
Di seguito una panoramica su cos’è il PPWR, quali obiettivi persegue, quali obblighi comporta per i diversi operatori della filiera e come Interzero può supportare le aziende con soluzioni e competenze dedicate.
Che cosa troverai in questa pagina:
Scarica ora il WhitePaper
Cos'è il PPWR
Il PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation) è la nuova normativa europea sugli imballaggi. Il Regolamento sostituisce e abroga la Direttiva UE 94/62/CE del 20 dicembre 1994 su imballaggi e rifiuti di imballaggio.
Il nuovo Regolamento è entrato in vigore l’11 febbraio 2025 ed è applicabile in via generale dal 12 agosto 2026. Alcuni requisiti hanno scadenze successive.
Il PPWR è direttamente applicabile negli Stati membri: le sue disposizioni sono immediatamente vincolanti e non richiedono un recepimento nella normativa nazionale. Gli Stati membri devono comunque adottare le misure necessarie per la propria attuazione a livello nazionale.
Scopri tutto sul PPWR scaricando il nostro whitepaper gratuito.
Le principali tappe del PPWR
- 2022 – Pubblicazione della bozza: la Commissione Europea pubblica la bozza del PPWR, con obiettivi concreti di riduzione dei rifiuti da imballaggio e requisiti per gli imballaggi.
- 2024 – Approvazione in trilogo: Parlamento europeo e Consiglio dell’UE approvano il Regolamento.
- 2025 – Entrata in vigore: il PPWR entra in vigore il 12 febbraio 2025, 20 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale UE.
- 2026 – Applicabilità: 18 mesi dopo l’entrata in vigore, il PPWR diventa vincolante dal 12 agosto 2026.
- 2030 – Quote minime di riciclato: le quote di riciclato, oggi previste solo per le bottiglie monouso per bevande, si estendono a tutte le tipologie di imballaggio.
Obiettivi del PPWR
Il PPWR è un tassello centrale della strategia europea per la sostenibilità e per l’obiettivo di neutralità climatica al 2050. Punta a promuovere l’economia circolare degli imballaggi e a ridurre gli impatti ambientali negativi, responsabilizzando maggiormente produttori e altri operatori.
Obiettivi principali:
- Riduzione dei rifiuti da imballaggio: riduzione dei rifiuti pro capite negli Stati membri, eliminazione degli imballaggi superflui o sovradimensionati
- Aumento del riuso: diffusione di sistemi di imballaggio multiuso e ricarica
- Rafforzamento del riciclo e dell’economia circolare: entro il 2030 tutti gli imballaggi devono essere riciclabili, con la riciclabilità già considerata in fase di progettazione
- Maggiore uso di materiale riciclato: più plastica riciclata negli imballaggi, per ridurre il consumo di materie prime vergini
- Etichettatura più chiara: etichette standardizzate per facilitare ai consumatori la corretta raccolta differenziata
- Regole uniformi in tutti gli Stati membri: un quadro normativo armonizzato per garantire la conformità degli operatori economici
Scarica ora il WhitePaper
Cosa cambia per le imprese?
Il nuovo Regolamento introduce regole stringenti e uniformi a livello europeo che costringono produttori e distributori a ripensare le proprie strategie di packaging.
Conformità e documentazione
• Ogni tipologia di imballaggio dovrà superare una procedura di valutazione di conformità.
• I produttori dovranno redigere un fascicolo tecnico e una Dichiarazione UE di conformità.
• Solo gli imballaggi correttamente etichettati e conformi al PPWR potranno essere immessi sul mercato.
Progettazione circolare e riciclabilità (dal 2030)
• Tutti gli imballaggi dovranno essere progettati per il riciclo a fine vita.
• Gli imballaggi non riciclabili saranno vietati nell’UE dal 2030.
Quote minime di contenuto riciclato
• Alcuni imballaggi in plastica dovranno includere una quota obbligatoria di materiale riciclato.
• I rivenditori potranno commercializzare solo packaging che rispettano tali requisiti.
Riduzione ed efficienza degli imballaggi
• Obiettivi vincolanti per ridurre i rifiuti da imballaggio.
• Limiti stringenti su spazi vuoti, peso e dimensioni: l’imballaggio superfluo equivale a non conformità.
Etichettatura trasparente
• Icone e codici armonizzati per semplificare la raccolta differenziata dei consumatori.
• Obblighi informativi chiari per produttori e importatori.
Compostabilità e materiali bio-based
• La Commissione valuterà l’uso delle bioplastiche.
• Alcune tipologie di imballaggi dovranno diventare compostabili.
Riutilizzo e sistemi di ricarica
• Requisiti obbligatori per gli imballaggi riutilizzabili.
• La conformità dovrà essere dimostrata nel processo di valutazione.
In sintesi: il PPWR obbliga le imprese a investire in materiali ecocompatibili, design intelligente e processi di conformità rigorosi. Chi si muove in anticipo riduce i rischi, assicura l’accesso al mercato e rafforza la propria leadership in sostenibilità.
Scarica ora il WhitePaper
Sei consapevole del tuo ruolo e delle misure che ora devi attuare?
Per ogni operatore economico, il primo passo è identificare il proprio ruolo, da cui derivano gli obblighi specifici.
Attenzione: uno stesso operatore può ricoprire più ruoli contemporaneamente, ad esempio produttore e fabbricante.
- Il fabbricante produce imballaggi o prodotti imballati, oppure ne affida la progettazione o produzione a terzi con il proprio marchio. Deve garantire la conformità dell’imballaggio ai requisiti di sostenibilità ed etichettatura.
- Il produttore è il primo soggetto che immette sul mercato imballaggi o prodotti imballati nello Stato membro in cui l’imballaggio diventa rifiuto. Questo ruolo può essere ricoperto dal fabbricante, dall’importatore o dal distributore, ed è responsabile degli obblighi EPR a livello nazionale.
- L’importatore è il primo operatore che immette sul mercato UE imballaggi provenienti da paesi terzi, e può farlo solo se conformi al PPWR.
- Il distributore rende disponibili sul mercato imballaggi o prodotti imballati senza essere fabbricante o importatore; deve verificare la presenza dell’etichettatura e la conformità dell’imballaggio.
- Il fornitore fornisce imballaggi o materiali di imballaggio al fabbricante e mette a disposizione i dati necessari alla documentazione PPWR (composizione dei materiali, schede tecniche, rapporti di prova).
Panoramica delle principali responsabilità e delle tempistiche di applicazione
Il PPWR richiede alle aziende di investire in materiali a ridotto impatto ambientale, soluzioni di progettazione sostenibile e processi di conformità integrati lungo l’intera catena del valore. Agire tempestivamente consente di garantire l’accesso al mercato, ridurre i rischi normativi e rafforzare il proprio posizionamento come leader della sostenibilità.
Documentazione PPWR
Scadenza: primi obblighi da adempiere entro il 12 agosto 2026 Chi è coinvolto: fabbricanti; distributori e importatori devono verificare che la documentazione richiesta sia disponibile
Punti chiave:
- Tutti gli imballaggi immessi sul mercato UE devono aver completato una proceduta di valutazione di conformità
- È richiesta una documentazione tecnica insieme a una dichiarazione di conformità PPWR
- Tutti gli imballaggi immessi sul mercato devono essere conformi al PPWR
Come può aiutare Interzero: per semplificare il processo di conformità, Interzero ha sviluppato lo strumento Check for Recycling, un servizio online per gestire gli imballaggi, farli valutare e generare le dichiarazioni di conformità.

PPWR ed EPR (Responsabilità Estesa del Produttore)
Scadenza: il PPWR mantiene in vigore gli obblighi EPR, rafforzandone l’armonizzazione a livello UE; i contributi EPR saranno sempre più legati all’eco-modulazione in base alla riciclabilità.
Chi è coinvolto: il “produttore” ai fini EPR può coincidere con fabbricante, importatore o distributore, che devono adempiere agli obblighi EPR nazionali (registrazione, adesione a un sistema o finanziamento dello smaltimento, dichiarazione dei quantitativi)
Punti chiave:
- Gli obblighi EPR restano invariati nella sostanza, ma il PPWR ne rafforza l’armonizzazione a livello UE
- Per la distribuzione transfrontaliera può essere necessario un rappresentante autorizzato EPR nello Stato membro di riferimento
- I contributi EPR rifletteranno sempre più le caratteristiche ambientali dell’imballaggio, in particolare la classe di riciclabilità
Come può aiutare Interzero: Interzero organizza il licensing degli imballaggi a livello europeo e offre consulenza su tutti i temi EPR. La piattaforma digitale Lizenzero è la soluzione ideale per volumi piccoli e medi.
Responsabilità Estesa del Produttore (EPR)
Lo sviluppo ulteriore della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) rappresenta un aspetto chiave del Regolamento europeo sugli imballaggi, che promuove l’assunzione di responsabilità da parte dei produttori e dei distributori di imballaggi sotto forma di partecipazione finanziaria. Questo concetto obbliga le aziende ad assumersi la piena responsabilità dell’intero ciclo di vita dei propri prodotti, includendo il ritiro, il riutilizzo e il riciclo degli imballaggi. L’obiettivo è incentivare l’uso di materiali sostenibili, sfruttare le opzioni di riciclo e ridurre l’impronta ambientale delle imprese. In questo modo si punta a diminuire i rifiuti, rafforzare l’economia circolare e favorire la transizione verso pratiche di produzione e consumo più sostenibili.
I sistemi EPR sono concepiti per coprire i costi di raccolta, selezione e riciclo dei rifiuti di imballaggio usati e, al contempo, per incentivare l’utilizzo di imballaggi riciclabili e di materiale riciclato post-consumo (PCR). In futuro, i sistemi EPR modulati in base all’impatto ambientale dovrebbero incoraggiare le aziende a passare ad alternative di packaging più sostenibili, contribuendo così in maniera positiva alla tutela dell’ambiente.
Attualmente in Europa esiste un gran numero di diversi sistemi EPR per gli imballaggi, implementati dai singoli Stati membri. Per rimanere conformi, le aziende devono tenere conto delle normative sugli imballaggi applicabili nei vari Paesi.
Materiali riciclati e PCR (post-consumer recycled material)
I materiali riciclati derivano da rifiuti plastici post-consumo, selezionati, puliti e trasformati in nuovi granuli. Interzero gestisce impianti che trasformano plastiche come PE, PP, PET o EPS in granuli di alta qualità, base per nuovi prodotti nell’industria e nel commercio.
Con il PPWR, l’uso di plastica riciclata diventa ancora più centrale: le aziende dovranno dimostrare la quota vincolante di materiale riciclato negli imballaggi e garantirne la progettazione per il riciclo. Come partner del riciclo, Interzero supporta le aziende con processi certificati e granuli riciclati che già oggi rispettano questi requisiti.
L’uso di PCR (post-consumer recyclate) in particolare aiuta a chiudere il ciclo degli imballaggi, ridurre le emissioni di CO₂ e realizzare concretamente la transizione verso l’economia circolare. Dal 2030, oltre all’obbligo generale di riciclabilità, sono previste quote minime vincolanti di utilizzo di PCR, che variano in base alla tipologia di imballaggio e al materiale utilizzato.
Uno studio di settore commissionato da Interzero mostra che, anche nello scenario più favorevole, mancherà all’appello circa 1 milione di tonnellate di PCR di alta qualità, con conseguenze potenziali per marchi e produttori di imballaggi in termini di sanzioni, blocchi produttivi e aumento dei costi. Lo studio individua le cause della futura carenza e propone soluzioni, dal design for recycling ai contratti di fornitura a lungo termine. Richiedi lo studio completo compilando il form.

Scarica ora il WhitePaper
Principali categorie di imballaggio coinvolte
Il PPWR si applica in generale a tutti gli imballaggi immessi sul mercato UE, indipendentemente dal materiale, dal settore e dal fatto che siano vuoti o pieni. Sono inclusi imballaggi di vendita, secondari e da trasporto, imballaggi per e-commerce e per servizi, e imballaggi per la produzione primaria. Tutti i materiali sono interessati (plastica, carta/cartone, vetro, metallo, legno, etc.), sebbene i singoli requisiti si applichino solo a determinati materiali:
- Imballaggi in plastica: quota di riciclato, riciclabilità, limiti PFAS (dove rilevanti)
- Imballaggi da trasporto: obiettivi di riuso, limiti di spazio vuoto
- Imballaggi e-commerce: limiti allo spazio vuoto (massimo 50% dal 2030)
- Imballaggi per bevande: obiettivi di riciclato, sistemi di deposito, raccolta separata, obiettivi (parziali) di riuso
- Imballaggi compostabili: requisiti di compostabilità industriale ed etichettatura
- Imballaggi alimentari: alcune eccezioni e requisiti specifici, ad esempio per la quota di riciclato nei materiali a contatto con alimenti e i nuovi limiti PFAS
Attenzione: le esenzioni dai singoli obblighi (mai dal PPWR nel suo complesso) sono molto limitate, ad esempio per il settore sanitario o per imballaggi con specifici requisiti igienici o di sicurezza.
L'importanza degli imballaggi riciclabili
Risparmio di risorse
Minore utilizzo di materie prime, energia e acqua.
Riduzione dei rifiuti
Trasformazione dei materiali in nuovi prodotti, riducendo i volumi complessivi di scarto.
Tutela ambientale
Minori emissioni di CO₂ e minore inquinamento atmosferico.
Economia circolare
Creazione di un ciclo chiuso in cui i materiali vengono continuamente riutilizzati.
Preferenze dei consumatori
La domanda di prodotti con packaging sostenibile è in forte crescita.
Investimento sostenibile a lungo termine
Costi iniziali compensati da risparmi futuri e da un vantaggio competitivo duraturo.
Quanto è riciclabile il tuo packaging oggi?
La nostra analisi scientifica fornisce la risposta a questa domanda. I nostri esperti analizzano i tuoi campioni di packaging secondo criteri standardizzati. Offriamo una consulenza completa e collaboriamo con te per sviluppare proposte pratiche di ottimizzazione sostenibile degli imballaggi. In questo modo sarai preparato al meglio per i requisiti del regolamento europeo sugli imballaggi PPWR.
Rischi in caso di non conformità
Il mancato adempimento degli obblighi PPWR comporta rischi significativi. Trattandosi di un Regolamento UE, le sue disposizioni si applicano direttamente in tutti gli Stati membri; l’applicazione (sanzioni, penalità) è affidata alle autorità nazionali.
Possibili conseguenze:
- Misure di vigilanza sul mercato: le autorità possono contestare imballaggi non conformi, richiedere azioni correttive o vietarne l’immissione sul mercato
- Sanzioni: gli Stati membri devono prevedere sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive, secondo la propria normativa nazionale
- Divieti di vendita o consegna: gli imballaggi non conformi possono essere ritirati dal mercato, con possibili interruzioni della produzione o della fornitura
- Rischi civili e contrattuali: le violazioni possono comportare inadempimenti contrattuali, richieste di garanzia o risarcimenti, soprattutto se gli accordi di fornitura prevedono la conformità al PPWR
- Rischi reputazionali e di competitività: richiami, segnalazioni pubbliche o coperture mediatiche negative possono danneggiare l’immagine dell’azienda verso clienti, partner e investitori
Il 30 novembre 2022 la Commissione Europea ha presentato la proposta di Regolamento sugli Imballaggi e i Rifiuti da Imballaggio (PPWR). A differenza della precedente Direttiva, questo nuovo Regolamento sarà immediatamente vincolante in tutti gli Stati membri una volta entrato in vigore.
Come parte integrante del Green Deal europeo, il PPWR mira a rendere l’Europa più sostenibile entro il 2030, riducendo l’impatto ambientale degli imballaggi e favorendo un’economia circolare.
Requisiti principali previsti dal PPWR:
- Riduzione dei rifiuti da imballaggio
Obbligo di progettare imballaggi che minimizzino il consumo di materiali, evitando soluzioni inutili o non riciclabili. - Riciclabilità
Gli imballaggi dovranno essere progettati per poter essere riciclati facilmente. - Uso di materiale riciclato (PCR)
Gli imballaggi in plastica dovranno includere una quota minima di materiale riciclato post-consumo, variabile a seconda della tipologia (imballaggi a contatto con alimenti, bottiglie monouso per bevande, altri imballaggi). - Etichettatura e informazioni
Obblighi di etichettatura chiara e istruzioni sul corretto smaltimento. - Dichiarazioni di conformità
I produttori dovranno fornire dichiarazioni dettagliate a livello di imballaggio, utilizzate per controlli e verifiche. - Riutilizzo
Introduzione di obiettivi vincolanti per il riuso, sia nel settore della ristorazione che nel packaging industriale e da trasporto. - Responsabilità dei rifiuti
I produttori rimangono soggetti a EPR e, in base alle normative nazionali, devono finanziare o organizzare la raccolta e il riciclo degli imballaggi usati. - Rappresentante autorizzato
Le aziende che distribuiscono imballaggi in un Paese UE senza una sede legale locale dovranno nominare un rappresentante autorizzato per adempiere agli obblighi.
In Europa ogni persona produce in media 180 kg di rifiuti da imballaggio all’anno. Gli imballaggi rappresentano circa il 40% della plastica e il 50% della carta utilizzata nell’UE. Senza interventi, entro il 2030 si prevede un aumento del 19% di questi rifiuti.
Oggi esistono normative molto diverse tra i vari Paesi UE in materia di raccolta, riduzione e riciclo degli imballaggi. Alcuni Stati sono pionieri, altri sono ancora in ritardo, soprattutto nei tassi di riciclo. Questo mosaico normativo rappresenta una sfida enorme per produttori e distributori internazionali, ma anche per le aziende di e-commerce che vendono oltre confine.
Il PPWR nasce proprio per armonizzare le regole e semplificare il quadro legislativo, garantendo standard uniformi in tutta l’Unione.
Il Regolamento sugli Imballaggi e i Rifiuti da Imballaggio è vincolante per:
- le imprese con sede legale in un Paese UE,
- gli importatori di imballaggi nell’Unione Europea,
- i prodotti nazionali e quelli importati.